lunedì 24 dicembre 2018

Benemerenze 2018 Santarcangelo di Romagna

Sabato 22/12/2018 presso la Sala Consigliare “Maria Cristina Garattoni” si è svolto il saluto di fine anno dell’Amministrazione comunale con il discorso del sindaco Alice Parma. "Per il quinto anno ci ritroviamo a scambiarci gli auguri di buone feste, premiare i nostri concittadini meritevoli e condividere alcune considerazioni sulla città."
Benemerenze: tessera di “socio onorario” Pro Loco 2018 a Giorgio Gallavotti, per la passione e la determinazione con cui ha portato avanti il sogno del Museo del Bottone, diventato in dieci anni di attività un luogo di attrazione turistica, un caso di studio e un punto di riferimento per i piccoli musei di tutta Italia; per lo straordinario patrimonio collezionato e sempre valorizzato; per l’instancabile attività di promotore e cicerone del museo.
Si ringraziano di cuore il sindaco Alice Parma e la giunta comunale, il presidente Giorgio Pecci, il presidente onorario Giuseppe Zangoli e tutto il CdA della Pro Loco.
AUGURISSIMI ATUTTI I SANTARCANGIOLESI. GRAZIE PER LA VOSTRA RICONOSCENZA
Giorgio Gallavotti
Tel: 339 3483150
Mail: giorgio35@teletu.it
Profilo facebook personale: https://www.facebook.com/giorgio.gallavotti
Pagina facebook pubblica: https://www.facebook.com/MuseoDelBottone
Sito: http://bottone.art-italy.net/
Blog: http://ibottonialmuseo.blogspot.it/

venerdì 21 dicembre 2018

Buon Natale 2018

20 Dicembre 2018. È ora degli auguri! Io li faccio con due alberi di natale. Il Primo TUTTO CON BOTTONI, che ho creato. Ogni bottone ha un significato.




Il secondo CON TUTTI CIOCCOLATINI inviato, PER GLI AUGURI NATALIZI, dalla direzione della Fiera della Cioccolata di Perugia dove dal 18 al 27 ottobre 2019 si svolgerà l’EUROCHOCOLATE. Il tema sarà Attacca bottone! https://www.eurochocolate.com/perugia2019/
 Il Museo del Bottone è stato invitato a collaborare. Ottima vetrina internazionale

giovedì 20 dicembre 2018

2018 al Museo del Bottone

Il 2018 è stato un anno particolarmente interessante per il museo di Giorgio Gallavotti, con molti reperti significativi ricevuti: al suo interno vengono custoditi i bottoni provenienti da 58 nazioni da tutti i continenti, più due dallo spazio.

Tante sono state le persone partite appositamente dagli angoli più lontani del mondo, per arrivare al Museo del Bottone.

La quantità delle visite è diminuita rispetto agli anni passati, ma è cresciuta in qualità.

Sul libro delle firme il Museo ha raggiunto la presenza di 148 nazioni su 196 esistenti. Vi sono stati molti eventi importanti con lusinghieri successi.

Tra gli eventi del 2018, si ricorda:

– Il giorno del decimo compleanno del Museo, il 13-05-2018, con la presenza, fra altre persone importanti, del Sindaco Alice Parma, diversi assessori e del Presidente della Associazione Nazionale Piccoli Musei, Giancarlo Dall’Ara, sono state premiate le due bravissime guide del Museo con il Terzo Botton D’oro, a pari merito a Mini Marinella e Nicolini Rita.

Graditissimo il Bottone commemorativo in ceramica consegnato a tutti i  partecipanti


–  Il secondo evento è stato il IX Convegno Nazionale dei Piccoli Musei, a Rovereto, il 18-19 maggio 2018, con delegati da tutta Italia e  delegazioni di Musei stranieri. Il signor Giorgio Gallavotti, come in tutti i convegni, è stato un oratore ufficiale. Tanta pubblicità per Santarcangelo.

In quel convegno è venuto fuori questo pensiero: UN PICCOLO MUSEO FUNZIONA QUANDO LE PERSONE CHE ENTRANO AL SUO INTERNO, NE ESCONO E SONO PERSONE DIFFERENTI.  

Grazie alle numerose dediche rilasciate dai visitatori, si constata che il Museo del Bottone funziona alla grande.

venerdì 7 dicembre 2018

Giocare con i bottoni a scuola

Presso la Scuola dell'infanzia Collodi di Limito di Pioltello (MI) sono arrivati i bottoni! Giorgio Gallavotti, fondatore del Museo del bottone di Santarcangelo di Romagna ha inviato un bel dono ai bambini: tanti bottoni di colori e forme differenti
I bambini hanno utilizzato i bottoni insieme alle loro maestre per creare delle belle decorazioni da appendere all'albero di Natale! Qui sotto il ringraziamento di Mina Altieri.
Abbiamo adottato un nonno che adora tutti i bambini...che ci ha omaggiato dei suoi tantissimi e coloratissimi bottoni che arrivano direttamente dal suo museo del bottone di Santarcangelo di Romagna nonché unico fondatore dello stesso.
I bambini contentissimi ne hanno ammirato la varietà, i colori, le forme. Li hanno toccato, ci hanno giocato e alla fine hanno realizzato delle splendide palline per addobbare il nostro albero di Natale.


Infinitamente grazie di cuore Giorgio Gallavotti: hai reso felici tutti i miei bambini perché con i tuoi bottoni non solo abbiamo addobbato l'albero ma abbiamo realizzato anche il lavoretto di Natale molto originale! Un bel lavoro di squadra!

Se volete prendere spunto dalla rete a questo link troverete tante idee per creare piccoli oggetti o giocare con i bottoni: Giocare e creare con i bottoni 
Visto che Natale si avvicina, qui troverete idee natalizie: Giocare e creare con i bottoni nel periodo natalizio

Giorgio Gallavotti 
Tel: 339 3483150
Mail: giorgio35@teletu.it
Profilo facebook personale: https://www.facebook.com/giorgio.gallavotti
Pagina facebook pubblica: https://www.facebook.com/MuseoDelBottone

domenica 28 ottobre 2018

Francesco I Re di Francia

Francesco I Re di Francia 1494-1547: un'altra storia fantastica che si racconta al Museo del Bottone.
Il mondo del bottone si divide nettamente in due settori Mondo antico dal 1200 al 1850 circa e quello moderno da circa 1850 ai tempi nostri Nel mondo antico i bottoni erano monopolio esclusivo degli uomini, che ne portavano una esagerazione da 50 a 200 fatti dai migliori maestri artigiani dell’epoca. Erano delle piccole opere d’arte fatti tutti a mano uno a uno, con il materiale dal diamante in giù. Le donne portavano i veri gioielli e i lacci per allacciarsi le vesti. Francesco I (1494-1547), Re di Francia, si era fatto fare una veste di velluto nero, con 13.500 bottoncini d’oro. Doveva ricevere un Sultano e voleva far vedere che il Re era più ricco del Sultano.
Le ragioni diplomatiche non permettevano al Re di dire “Io sono più ricco di te”. Se lo avrebbe detto, forse non ci avrebbe creduto. Allora ha fatto parlare i bottoni. Il bottone è sempre stato sul davanti ed è il primo impatto con una persona. Perché nella storia dell’umanità, quando qualcuno voleva far sapere qualcosa, di qualunque tipo e genere, ma non lo poteva dire faceva parlare i bottoni. Ecco che saltano fuori i molti vizi e poche virtù dell’umanità. Vi sono bottoni di ostentazione – comunicazione- seduzione- provocazione – da lutto - del gossip – del contrabbandiere – a luci rosse – di superstizione – e quello virtuale fra i rapporti uomini e donne. il bottone birichino
Nel tempo indietro quel bottone slacciato al punto giusto poteva mettere in difficoltà chi era di fronte se osare o non osare. Vi è tutta una letteratura sulla seduzione e provocazione del bottone che potrei scrivere un romanzo. Dal 2017 abbiamo anche il bottone dello spogliarello foto n 3 è del 2017 brevettato a Madrid
DOVE ERANO I 13.500 BOTTONI DI FRANCESCO I ? 
Al Museo ne abbiamo in mostra 13.500. Secondo il taglio della veste dai 10 ai 20 bottoni erano cuciti sul davanti per allacciare la veste con l’asola FUNZIONALI. Gli altri, per OSTENTARE, li mettevano sul gilet, sulle ghette, sulle culottes, sui rever delle giacche e delle maniche e su dei grandi mantelli. In base all’anellino per cucirlo alla veste, facevano le asoline, la distanza in base alla grandezza del bottone. Gli anellini venivano inseriti nelle asoline e poi con un filo di ferro venivano fermati dal primo all’ultimo. Essendo molto preziosi potevano essere spostati da un abito all’altro facilmente. Di Francesco 1° non c’è rimasto nulla, gli onestissimi rivoluzionari hanno portato via tutto. Lo sappiamo da Jack Polin, l‘orafo di corte e più famoso di Parigi. Teneva il diario di quello che faceva per la Corona.
Il Re poteva averli messi in tutti i posti descritti più in un grande mantello con un lungo strascico
foderato internamente ed esternamente da bottoni che non potevano essere più grandi di una paillettes. Nella foto n. 3 la grandezza circa del bottone tutto d’oro. Il bottone in fotografia è di metallo placato in oro, smaltato e lavorato. Non avevano niente da fare.
Il bottone di metallo con Francesco 1° è degli anni 1970.

Giorgio Gallavotti 
Tel: 339 3483150
Mail: giorgio35@teletu.it
Profilo facebook personale: https://www.facebook.com/giorgio.gallavotti
Pagina facebook pubblica: https://www.facebook.com/MuseoDelBottone